L’artista
Alessandro Oliverio, di probabili origini bergamasche e attivo nella prima metà del Cinquecento, è stato un pittore di scuola belliniana a lungo misconosciuto. La progressiva riscostruzione del suo catalogo, a cui questo volume contribuisce in modo sostanziale, ha rivelato un artista particolarmente assiduo nel replicare diversi modelli compositivi di Giovanni Bellini per la privata devozione, ma senza rinunciare a una personale interpretazione di tali modelli. Risultano piuttosto caratterizzanti il trattamento espressivo delle superfici e l’uso di una luce fredda e tersa.
L’autore
Paolo Ervas, nato a Treviso nel 1974, ha ottenuto la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Udine e nella medesima università ha conseguito la Specializzazione in Storia dell’arte. Borsista alla Fondazione Roberto Longhi di Firenze ha successivamente svolto un Dottorato di Ricerca, con borsa di studio, presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, sotto la supervisione del professor Daniele Benati. Ha pubblicato diversi articoli su riviste scientifiche del settore riguardanti la pittura veneta ed emiliano-romagnola del Rinascimento e, con la casa editrice Il prato, una monografia su Girolamo da Treviso (1497/’98-1544). Ha realizzato per la presente collana il volume dedicato a Domenico Capriolo.
